
Codice di condotta ai sensi dell’art. 16 del D.Lgs. 39/2021
Il presente Codice di condotta si applica:
– a tutte le persone che rappresentano e/o dirigono Atletica Avis Castel San Pietro (ASD iscritta al RASD)
– ai relativi associati/soci, tesserati
– ai relativi collaboratori, siano essi retribuiti o volontari;
– e a qualunque altro individuo o organizzazione che abbia relazioni di carattere formale/contrattuale con Atletica Avis Castel San Pietro.
Gli impegni assunti
Il Codice di condotta prevede l’assunzione dell’impegno a rispettare il Modello organizzativo e di controllo adottato con delibera del 27-maggio 2024 al fine di:
– promuovere un ambiente di apertura all’ascolto, in relazione a questioni che riguardano la loro tutela, per facilitare l’esposizione di problematiche e/o segnalazioni circa atti discriminatori o presunti abusi;
– assicurare la condivisione e diffusione di un senso di responsabilità comune tra i membri dello staff, in materia di discriminazioni,
Tutti collaboratori – volontari e retribuiti – soci e tesserati e dirigenti non devono pertanto mai:
– colpire, assalire fisicamente o abusare fisicamente o psicologicamente di una persona;
– impegnarsi in attività sessuali o avere un rapporto sessuale con individui di età inferiore ai 18 anni, indipendentemente dalla definizione della maggiore età o dalle modalità di consenso legalmente riconosciute nei diversi paesi;
– usare atteggiamenti e linguaggi discriminatori;
– escludere dalle attività sportive persone per colore della pelle, lingua, religione, nazionalità o origine nazionale o etnica, così come per convinzioni personali, sesso, identità di genere, orientamento sessuale, disabilità o altre caratteristiche personali o status.
e non è pertanto ammesso:
– Punire fisicamente o mettere in atto comportamenti umilianti e degradanti nei confronti delle persone di minore età e adulte;
– Usare linguaggi abusivi e/o offensivi, discriminatori;
– Dare suggerimenti o consigli inappropriati;
– Comportarsi in maniera inappropriata o sessualmente provocante;
– Tollerare o partecipare a comportamenti che sono illegali, o abusivi o violenti, discriminatori, inappropriati che mettano a rischio la sicurezza delle persone;
– Discriminare, trattare in modo differente o favorire alcune persone, anche di minore età escludendone altre.
È essenziale che i collaboratori – volontari e retribuiti – ed i dirigenti della Atletica Avis Castel San Pietro portino avanti attività volte a:
– adottare e applicare politiche di tolleranza zero nei confronti della discriminazione, anche per quanto riguarda le sanzioni, e a rispettare i principi di fair play e integrità;
– esortare le autorità locali, regionali e nazionali a fornire sostegno finanziario alle associazioni e società sportive, in particolare a quelle situate in quartieri svantaggiati, e a promuovere progetti sportivi educativi;
– garantire la parità di accesso allo sport per tutto:
– eliminando le barriere e le discriminazioni nei confronti dei gruppi minoritari, anche per quanto riguarda le sedi e le attrezzature e l’abbigliamento;
– sviluppando politiche di equità di genere e di inclusione che offrano alle donne e ai gruppi di minoranza pari opportunità di partecipazione, compreso lo stesso sostegno finanziario creando spazi sportivi accoglienti e attenti alle differenze;
– creando impianti sportivi accessibili, rimuovendo le barriere architettoniche o installando elementi per le persone con disabilità, ad esempio rampe e attrezzature in Braille;
– sostenendo coloro che parlano apertamente dei problemi di discriminazione e incoraggiandoli a denunciare le discriminazioni di cui sono vittime o testimoni
– segnalare senza indugio al Responsabile di cui al comma 2 dell’art. 3 situazioni, anche potenziali, che espongano sé o altri a pericolo o pregiudizio.
